Una giornata a Piacenza
Piacenza, il capoluogo di provincia, è meno turistica di Parma ma altrettanto ricca — e per certi versi più sorprendente. Un Klimt rubato e ritrovato nel 2019, capolavori equestri barocchi in una delle piazze più scenografiche d'Italia, un magnifico duomo romanico: è una città che non smette di rivelare tesori inaspettati. A circa 40 minuti dal Podere, è perfetta per una mezza giornata o una giornata intera.
Dal Podere, prendete la provinciale verso Fiorenzuola d'Arda e poi l'A1 o la Via Emilia verso Piacenza. Parcheggi vicino al centro: Parcheggio Stazione o Piazzale Marconi.
Le tappe
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1. Piazza Cavalli, Palazzo Gotico e il Duomo
9:30 – 11:30 (calcolare 40 min di auto dal Podere)
Si parte da Piazza Cavalli (circa 40 minuti di auto dal Podere), una delle piazze più scenografiche del nord Italia. Il Palazzo Gotico del XIII secolo domina un lato con la sua straordinaria facciata in marmo e mattoni e la loggia aperta — un capolavoro del gotico lombardo. Al centro della piazza, le due statue equestri di Francesco Mochi (1620–1625) di Alessandro e Ranuccio Farnese sono tra i più bei esempi di scultura barocca in Italia. Camminate fino al Duomo (5 minuti), una superba chiesa romanico-lombarda. All'interno, guardate in alto verso gli affreschi della cupola di Guercino e le pitture dell'abside di Ludovico Carracci. -
2. Palazzo Farnese: il Klimt e i musei
11:30 – 13:00
Camminate fino a Palazzo Farnese (10 minuti dal Duomo), l'imponente palazzo rinascimentale iniziato dai Farnese e mai completato. I Musei Civici al suo interno ospitano diverse collezioni, ma la star è il Ritratto di Signora di Gustav Klimt — una delle pochissime opere di Klimt in collezioni pubbliche italiane, rubata nel 1997 e ritrovata nel 2019 nascosta dentro le mura del giardino dello stesso palazzo. Il dipinto da solo vale la visita. Il museo ha anche un'interessante sezione archeologica e una collezione di carrozze storiche. Calcolate circa un'ora. Lungo il percorso, fermatevi a Santa Maria di Campagna per ammirare la cupola spettacolarmente affrescata dal Pordenone (1530–1535). -
3. Pranzo: i sapori di Piacenza
13:00 – 14:30
Piacenza ha una cultura gastronomica propria, distinta dalla vicina Parma. Cercate una trattoria nel centro storico e ordinate i classici locali: pisarei e fasö (gnocchetti di pane con fagioli — il piatto simbolo della città), bortellina (una sfoglia sottile fritta servita con salumi), coppa piacentina DOP, e anolini in brodo. Il centro ha ottime trattorie ed enoteche, in particolare intorno a Via XX Settembre e nelle stradine dietro Piazza Cavalli. Accompagnate con un bicchiere di Gutturnio dei Colli Piacentini — lo stesso vino che potete assaggiare al Casello vicino al Podere. -
4. Galleria Ricci Oddi o Grazzano Visconti sulla via del ritorno
14:30 – 16:30
Dopo pranzo, se avete tempo, visitate la Galleria Ricci Oddi — una bella collezione di pittura italiana dell'Otto e Novecento in una galleria dedicata vicino al centro. In alternativa, sulla strada del ritorno al Podere potete fare una deviazione a Grazzano Visconti (circa 20 minuti da Piacenza), un borgo neomedievale unico in Italia ricostruito nei primi del Novecento dal duca Giuseppe Visconti di Modrone (padre del regista Luchino Visconti). Il borgo ha botteghe artigiane, cortili in ferro battuto e un'atmosfera teatrale — particolarmente suggestivo durante il mercatino di Natale, la festa delle erbe in primavera e Halloween. Calcolate circa un'ora, poi proseguite verso il Podere (circa 30 minuti da Grazzano).
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